Quando uno di nonni paga per il mantenimento dei nipoti ha l'azione di regresso nei confronti degli altri nonni

Una nonna cresce da sola la nipote, perché i genitori non hanno mezzi e gli altri nonni non contribuiscono. Con l’ordinanza n. 28166 del 30 ottobre 2026 la Cassazione chiarisce quando chi ha pagato può chiedere agli altri nonni la loro parte.


Il caso. Una bambina nasce nel 2010. La madre non ha mai lavorato; il padre non versa mai i 500 euro mensili fissati
con la separazione. Della piccola si occupa la nonna materna, che nel 2019 ne ottiene l’affidamento dal Tribunale per i minorenni. La nonna chiede al padre e ai nonni paterni circa 54.000 euro spesi fino a novembre 2019. Il Tribunale le dà ragione per intero. La Corte d’appello conferma la condanna del padre ma libera i nonni paterni: il loro obbligo sarebbe solo sussidiario, non solidale.


L’obbligo dei nonni. Il mantenimento dei figli spetta anzitutto ai genitori. I nonni intervengono in via sussidiaria, cioè solo in seconda battuta, fornendo i mezzi che mancano. La Cassazione ricorda che, per la giurisprudenza di legittimità, «agli ascendenti non ci si possa rivolgere per un aiuto economico per il solo fatto che uno dei due genitori non dia il
proprio contributo, se l’altro è in grado di provvedervi». Non basta quindi che un genitore non paghi. Occorre che non possa farlo per mancanza di mezzi e che l’altro non riesca a provvedere da solo.


Il punto nuovo. Qui entrambi i genitori sono di fatto incapienti, cioè privi dei mezzi necessari. In questo caso,
afferma la Corte, l’obbligo grava su tutti e quat tro i nonni, materni e paterni, ed è solidale. Ciascuno può essere chiamato a pagare, e chi ha pagato può rivalersi sugli altri per la loro quota. La sussidiarietà rinvia soltanto il momento in cui l’obbligo diventa esigibile, senza cancellarne la natura solidale. L’obbligo decorre dalla nascita del minore e si ripartisce in modo proporzionale. La causa torna alla Corte d’appello dell’Aquila, che dovrà riesaminare la domanda verso i nonni paterni applicando questi principi.


Che cosa fare. Chi si fa carico di un nipote fa bene a conservare fin dall’inizio ricevute e scontrini delle spese quotidiane, mediche e scolastiche. È utile chiedere presto un provvedimento di affidamento, che rende formale il proprio ruolo. Va
poi documentata la mancanza di mezzi di entrambi i genitori: disoccupazione, assegni mai versati, tentativi di recupero falliti. Nell’atto conviene chiamare in causa tutti i nonni tenuti e descriverne le condizioni economiche, perché il rimborso si divide per quote. Infine, conviene non lasciar passare anni: chiedere subito un contributo agli altri nonni evita di  anticipare da soli somme difficili da recuperare.

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